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Il sovescio nel vigneto è una pratica agronomica che consiste nella semina di una coltura erbacea con essenze in purezza o consociate, destinata ad essere totalmente interrata o trinciata, in funzione fertilizzante della coltura che la succede o dell’arboreto all’interno del quale è stata seminata. Questa tecnica rappresenta un’alternativa sostenibile ed economica alla tradizionale letamazione.

Come Funziona il Sovescio

Il sovescio consiste nella coltivazione di essenze, per lo più foraggere, che in prossimità della fioritura vengono trinciate, lasciate disidratare per qualche giorno e incorporate nei primi 25 cm di terreno. Così interrata, la massa viene subito attaccata da macro e microrganismi che la trasformano in parte in humus e in parte in elementi nutritivi prontamente utilizzabili, in particolare azoto, dalla coltura che seguirà. Più fibra contiene, maggiore sarà la resa in humus del sovescio.

Le Migliori Piante per il Sovescio nel Vigneto

Leguminose: Azotofissazione Naturale

Un sovescio nel vigneto costituito da leguminose, grazie alla loro attività di azotofissazione, aumenta significativamente il contenuto in azoto del terreno. Queste piante hanno il potere di fissare l’azoto dall’atmosfera grazie ad una simbiosi con batteri del genere Rhizobium, che convertono l’azoto atmosferico in ammoniaca assimilabile dalle piante e trasformabile in proteine. Questa forma ammoniacale non viene dilavata come invece avviene con la forma nitrica. Per il vigneto si utilizzano trifoglio, veccia, lupino, favino, pisello da foraggio e lupinella.

Graminacee: Struttura e Trattenimento dell’Azoto

Le graminacee hanno un’azione sulla struttura del suolo andando a rompere il terreno con le loro radici fascicolate. Quando le essenze scelte hanno un apparato radicale molto profondo, arricchiscono gli strati superficiali del terreno con elementi nutritivi prelevati da quelli più profondi. Nel vigneto si utilizzano avena, orzo, segale e loietto per migliorare la struttura del terreno e trattenere l’azoto, prevenendone il dilavamento.

Brassicacee: Piante ad Azione Nematocida

Le brassicacee sono piante trappola  per i nematodi.
Sono piante ad alto contenuto di composti tossici nelle radici. Le larve di nematodi endoparassiti sono attirate dagli essudati e dopo essere penetrate nelle radici, iniziano ad alimentarsi di un substrato con prodotti che li avvelenano e non riescono a completare il proprio ciclo di sviluppo. Tale azione determina una significativa riduzione della popolazione del nematode nel terreno.
Il successivo interramento delle piante ha in questo caso un effetto prevalentemente ammendante e fertilizzante e solo secondariamente biofumigante. Inoltre svolgono un effetto su alcune erbe infestanti che vengono soffocate dalla crescita veloce e vigorosa di queste piante, oltre a migliorare la porosità del suolo.
Le specie più utilizzate nel vigneto sono senape, rafano, ravanello da foraggio e colza.

Piante Mellifere

Facelia, borragine e grano saraceno attraggono insetti impollinatori e utili, promuovendo la biodiversità nel vigneto.

Il Potere dei Miscugli per un migliore sovescio nel vigneto

L’ideale è coltivare le essenze in miscugli con leguminose: le graminacee forniranno il carbonio (molta fibra) e le leguminose forniranno l’azoto (proteine e azotofissazione). Questo permette di ottenere benefici multipli e massimizzare i risultati. Le graminacee interrate alla fioritura, essendo ricche di fibra, sposteranno la decomposizione più sulla formazione di humus che sulla cessione di principi nutritivi di pronto utilizzo, e potrebbero causare problemi di carenza di azoto nella coltura successiva. L’ideale sarebbe sfalciarle giovani o coltivarle proprio in miscugli con leguminose.

Esempio di miscuglio autunnale rigenerante:

  • Favino 70 kg/ha
  • Avena 50 kg/ha
  • Senape 10 kg/ha

Esempio di miscuglio primaverile:

  • Pisello da foraggio 60 kg/ha
  • Orzo 40 kg/ha
  • Facelia 5 kg/ha

Quando Seminare

La semina può essere effettuata in autunno o in primavera con specie diverse e in funzione dell’azione che vogliamo dare al terreno. Il sovescio autunnale (settembre-novembre) utilizza specie resistenti al freddo, mentre quello primaverile (marzo-maggio) impiega specie a rapida crescita.

Gestione del Sovescio nel Vigneto

Il sovescio può essere trinciato ed interrato dopo alcuni giorni di disidratazione, interrato intero per maggiore apporto di humus, oppure lasciato in superficie come pacciamatura. Nel vigneto può essere anche abbinato a fertilizzante organico come letame o compost.

Non Perdere Opportunità

Se lasciamo un terreno incolto per alcuni mesi, stiamo perdendo l’opportunità di effettuare un sovescio rigenerante per la fertilità del suolo. È in queste occasioni che deve emergere la differenza fra un buon viticoltore biologico e uno convenzionale, non perdendo nessuna occasione per migliorare la fertilità dei nostri suoli, che ci ripagheranno con ricchi e sani raccolti senza l’uso di quella chimica considerata dai più indispensabile.

I Vantaggi Concreti del sovescio nel vigneto

Questa pratica può essere paragonabile se non superiore alla letamazione in termini di unità fertilizzante ma a costi molto più contenuti. È interessante sviluppare ed utilizzare miscugli di sovesci nel vigneto per:

  • Incrementare o stabilizzare la fertilità del suolo
  • Correggere carenze nutritive
  • Risolvere problemi di funghi responsabili di marciumi
  • Contrastare insetti terricoli dannosi
  • Gestire la presenza di nematodi
  • Migliorare la struttura fisica del terreno

La dinamica di decomposizione e cessione di elementi nutritivi post-interramento varia in funzione della composizione chimica dei residui, del clima, della tessitura e della struttura del terreno.

Conclusion

Il sovescio nel vigneto è una pratica molto importante che serve a nutrire il suolo in modo del tutto naturale, sia dal punto di vista fisico che chimico. Disponendo di superfici adeguate e pianificando le rotazioni in maniera corretta, questa pratica diventa uno strumento fondamentale per la viticoltura biologica e rigenerativa. Inizia a sperimentare con un miscuglio semplice e osserva come il tuo vigneto risponderà con vigne più sane e uve di qualità superiore.

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